Lettera Aperta ai Cittadini e alla Stampa tutta - Thedream

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Lettera Aperta ai Cittadini e alla Stampa tutta

Lettera Aperta ai Cittadini e alla Stampa tutta

Nel mese di febbraio 2006 sottoscrivevo contratto con la INDEX EUROPEA S.p.a. (di seguito per brevità: INDEX) avente ad oggetto servizi forniti da tale società. Il pagamento del servizio veniva effettuato mediante sottoscrizione di apposito finanziamento con CARIFIN S.p.a. Sin dall'inizio riscontravo notevoli disservizi ed inefficienze nel pacchetto servizi offerto da INDEX, che contestavo alla società richiedendo contestualmente il corretto adempimento e diffidandola formalmente ex art. 1454 c.c. a tale scopo; Contestualmente, sospendevo l'adempimento della mia obbligazione di pagamento; Poiché la INDEX non ottemperava all'intimazione ad adempiere, comunicavo l'avvenuta risoluzione del contratto; INDEX, successivamente e sino ad oggi, ha continuato ad ignorare le motivazioni nonché l’avvenuta risoluzione del contratto inviandomi numerose missive con le quali ha richiesto il pagamento del saldo del prezzo pattuito contrattualmente che io ho puntualmente ho contestato; In esito alla mia esperienza, ho avviato ricerche tramite INTERNET per verificare se altre persone avessero avuto esperienze identiche in merito a rapporti contrattuali intercorsi con INDEX; La ricerca sortiva esito positivo e, nel corso del tempo ho ricevuto innumerevoli contatti da utenti che hanno lamentato disservizi ed inadempimenti da parte della INDEX; L'attività svolta tramite internet mi ha posto in contatto con numerosi gruppi di discussione, forum, blog etc., nei quali gli utenti e partecipanti hanno espresso le rispettive opinioni; Nel corso di tale attività di libera espressione del pensiero, sono stato vittima di continue iniziative da parte di INDEX volte a limitare la mia libertà di espressione; nell’anno 2008 sono stato inoltre vittima di iniziative poste in essere dal Sig. Gabriele CALIANDRO, legale rappresentante di INDEX, nelle quali egli ha pubblicamente utilizzato nei miei confronti termini ingiuriosi e diffamatori diffusi tramite internet; nel dettaglio il Sig. CALIANDRO, utilizzando identità differenti dalla propria (ricondotte all’autore dalla Polizia Postale nel corso delle indagini penali avviate sulla scorta della querela contro ignoti promossa da me) ha affermato:

1) “Caro Mulè, ma allora hai seri problemi di comprendonio e anche gravi” - Forum ADUC 17.10.2008, sotto lo pseudonimo CHIARO

2) “Caro Mulè sei un verme” - Forum ADUC 18.10.2008, sotto lo pseudonimo CHIARO, nonché su blog.thedream.it 18.10.2008, sotto lo pseudonimo brumbrum28

3) “meglio essere un Chiaro fanciullo che un emerito coglione” - data 23.10.2008, sotto lo pseudonimo CHIARO;

su questi fatti è pendente avanti alla Procura della Repubblica di Bergamo procedimento penale R.G. 3407/2010 Reg. Mod. 21 e 6055/2010 reg. G.I.P., per reati di cui all’art. 595 c.p. uniti ex art. 81 cpv. c.p., che è stato rinviato all'udienza del 27.01.2011 per la fissazione dell'udienza per l'apertura del dibattimento;

In conseguenza della mia esperienza negativa come utente IndexPoint, ne ho dato pubblica conoscenza ed ho ricevuto notevole riscontro da altri utenti che hanno avuto analoghe esperienze negative come utenti INDEX. Io, come già evidenziato, ho sollevato un problema relativo alla inefficienza dei servizi IndexPoint, ed ho raccolto un vasto successo in quanto molte persone hanno avuto i miei medesimi problemi e disservizi con INDEX. Se il numero di utenti INDEX non contenti del rapporto contrattuale stipulato è elevato, la responsabilità discende esclusivamente dalle inadempienze della INDEX e non dall'attività di raccolta delle informazioni svolta da me. Non corrisponde pertanto a verità il fatto che io abbia messo in atto una campagna denigratoria come dicono loro nei confronti delle ricorrenti attraverso l'attività svolta sul blog: io ho manifestato le mie opinioni ed il mio pensiero secondo quanto consentito dall'art. 21 della Costituzione.

A novembre 2010 venivo chiamato in causa per diffamazione per aver scritto in un gruppo su Facebook (Index Point - Risolviamo il Problema) esponendo negli atti la seguente frase (Michele Mule’ 3 Luglio ore 13,51: La cosa migliore come ho detto io tempo fa e adesso lo ribadisce Nicola Sattolo è che tutti bloccano i pagamenti come ho fatto io a Ottobre 2007, se siamo 1000, 2000 o 3000 o ancora di più si solleverebbe un polverone,poi vorrei vedere loro fare causa a migliaia di persone, per poco che gli possa costare se farebbero degli accordi con un legale metti anche solo 500 euro per 1000 cause già sarebbero 500000 euro circa un miliardo delle vecchie lire ) la seguente frase non costituisce diffamazione, negli atti hanno citato la mia frase però non hanno messo tutte le mie frasi precedenti scritte verso altri utenti dove dicevo sempre di non diffamare per esempio: (27 agosto alle ore 14.19 Michele Mule' COME HO SEMPRE DETTO IN QUESTI ANNI NON SCRIVETE FRASI OFFENSIVE E DIFFAMATORIE SE VI QUERELANO POI NE PAGATE LE CONSEGUENZE, CI VUOLE TEMPO MA PRIMA O POI RISALGONO A CHI HA SCRITTO ANCHE SE USA NOMI FALSI. LA PAROLA IGNORANTE NON E' UN'OFFESA, SE AVETE RICEVUTO ALTRE OFFESE ANDATE DA UN LEGALE E CHIEDETE A LUI…) altra frase (28 agosto alle ore 11.56 Michele Mule' Non scrivete frasi offensive, dare del verme a qualcuno è offensivo, per quella parola che mi era stata rivolta a me 2 anni fa l'ho querelato e adesso c'è un procedimento penale in corso, lo volete capire o no che dovete scrivere con giudizio senza offendere…), queste frasi sono state scritte prima ancora che sapevo che arrivava una denuncia e che hanno per di più fatto con provvedimento d’urgenza, caso strano lo hanno fatto in quanto il 7 Ottobre 2010 ci doveva essere una causa penale nei confronti del Sig. CALIANDRO rinviata al 27 Gennaio 2011 in quanto io nel 2008 lo avevo denunciato per diffamazione, cosi secondo me loro si sono accaniti contro di me per dissuadermi, perché non si può chiamare in causa una persona senza che abbia commesso il fatto. Tale azione si è risolta nella cessazione della materia del contendere determinata dalla chiusura del gruppo avvenuta in seguito a richiesta al gestore operata dal Sig. CALIANDRO, e non per la tipologia di contenuto del gruppo. Ciò in quanto Facebook, a fronte di segnalazioni su ipotetiche violazioni, a prescindere dalla fondatezza o meno della segnalazione provvede alla chiusura del gruppo. Tali azioni hanno determinato la necessità di dotarmi di difesa tecnico-legale, per la consulenza e per l'assistenza vera e propria in giudizio, e cosi mi sono dovuto pagare le spese legali in quanto il giudice a dichiarato compensate le spese.

In data 14.10.2010 al fine di ripristinare uno spazio dove poter discutere della vicenda, mi ero determinato ad aprire un blog per consentire agli interessati dalla vicenda di proseguire nella discussione, e vi provvedevo mediante l'acquisto di apposito spazio presso un provider; il sito internet è http://lnx.thedream.it e il blog intitolato “Opinioni contratto IndexPoint”; Il blog veniva aperto in conseguenza della chiusura di uno dei gruppi di discussione (come già detto prima) aperto sul social network Facebook al seguente indirizzo: lt www.facebook.com/groupphp?gid=109556199065; Tale gruppo era stato chiuso nei giorni precedenti in seguito ad una segnalazione del Sig. Gabriele CALIANDRO, il quale aveva interpellato il gestore Facebook lamentando una ipotetica violazione dei propri diritti: Facebook provvede sempre alla chiusura dei gruppi in merito ai quali sono state espresse lamentele, al fine di evitare problematiche legali, a prescindere dalla fondatezza delle lamentele. Lo scopo di questo blog è come dichiarato da me, nei seguenti termini “Sono un commerciante di Torino nel settore Cartoleria-Articoli Regalo-Giocattoli e Informatica. Ho creato questo blog per parlare delle ingiustizie che ci sono in Italia quando si viene raggirati dalle società che ci propongono servizi e quant’altro ma poi ci ritroviamo tutto l’opposto. Qui potete scrivere qualsiasi argomento o consiglio di interesse comune anche per aiutare altre persone ad aprire gli occhi”; Tale blog trae origine dall'esperienza negativa che ho avuto in relazione al rapporto contrattuale intercorso con INDEX EUROPEA S.p.a., e dalle comunicazioni ricevute da altri utenti insoddisfatti dei servizi contrattuali della INDEX EUROPEA S.p.a., conosciute sui siti delle associazioni per la tutela dei consumatori (ad esempio, il sito di ADUC); Al momento della sua apertura il blog era regolamentato nei seguenti termini: per poter scrivere commenti (cd. Post) era necessario provvedere alla propria registrazione mediante comunicazione di uno username e della propria e-mail, mentre la password veniva assegnata automaticamente dal sistema in via provvisoria, con facoltà dell'utente di cambiarla; Inizialmente, i post erano visibili in lettura sia agli utenti registrati sia agli utenti non registrati che accedevano al blog; In data 20.11.2010 ricevevo lettera raccomandata a.r. da parte dell'Avv. della di Index, la quale per conto del Sig. CALIANDRO, legale rappresentante della INDEX EUROPEA S.p.a. e della INDEXCOM S.r.l., contestava la pubblicazione sul forum del sito web www.thedream.it, di messaggi e contenuti gravemente diffamatori ai danni delle proprie assistite, nonché la presenza di frasi scritte da tale utente “Marcos”, che avrebbe diffuso pubblicità negativa e screditante; Con tale lettera venivo invitato a rimuovere tali messaggi e mi veniva richiesto di comunicare l'identità del soggetto identificato col nickname “Marcos”; A fronte di tale lettera, fornivo risposta diretta all'Avv. della Index con raccomandata a.r. evidenziando come nel forum non fossero state indicate frase ingiuriose o diffamanti, e che gli identificativi dell'utente “Marcos” erano a disposizione dell'Autorità Giudiziaria; In merito a tale ultimo aspetto - la diffusione dei dati personali degli utenti del blog - io non avevo alcuna autorizzazione al loro rilascio, come specificamente indicato nell'informativa per la tutela della privacy apposta in calce alle condizioni di registrazione, in quanto gli utenti acconsentivano specificamente ed esclusivamente alla comunicazione di tali dati a Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri, Autorità Giudiziaria, Trasmissioni televisive, Giornalisti e non a terzi differenti quali, ad esempio, un avvocato; Io, al fine di evitare il contenzioso, di evitare letture del blog da parte di INDEX, nonché per evitare di recare pregiudizio alla INDEX EUROPEA S.p.a., INDEXCOM S.r.l. ed al marchio IndexPoint, in data 25 Novembre 2010 riservavo l'accesso al mio blog, sia per la scrittura dei post sia per la lettura degli stessi, ai soli utenti registrati che fossero già titolari di un contratto “IndexPoint” ovvero agli ex promoter di INDEX: in pratica, la lettura dei post del blog risultava impedita a tutti gli utenti che accedevano al blog senza registrazione (l'utente causale non poteva leggere nulla); Per puro scrupolo di cronaca, si evidenzia che la stessa INDEX EUROPEA S.p.a., nelle sue varie emanazioni dirette e tramite società collegate, disponeva di un forum dedicato per chi ha sottoscritto un contratto IndexPoint, al quale era possibile accedere solo indicando i propri dati contrattuali: si tratta pertanto di un forum riservato e non accessibile ai terzi non autorizzati (situazione identica a quella del mio blog) nel quale INDEXEUROPEA S.p.a., però, escludeva gli utenti registrati che inviano commenti negativi su servizi mal funzionanti, che venivano bannati (situzione che non accade nel mio blog) e che hanno anche cancellato sezioni del loro forum dove c’erano vari commenti di lamentele degli utenti e dove c’erano anche pagine di servizi proposti e mai attivati (ovviamente ho copia di quanto loro hanno voluto nascondere); In questo modo, ho evitato qualsiasi pregiudizio alla INDEX EUROPEA S.p.a., INDEXCOM S.r.l. ed al marchio “IndexPoint”, in quanto i giudizi relativi ai servizi da essi offerti non potevano essere visti da potenziali clienti che non avevano ancora sottoscritto contratti IndexPoint ma solo da soggetti che già li avevano sottoscritti e che di essi risultavano insoddisfatti (il blog è divenuto una sorta di circolo degli utenti insoddisfatti);
Cio nonostante vengo chiamato nuovamente in causa per rimuovere dal blog aperto sul mio sito i presunti contenuti offensivi, diffamanti e che recano pregiudizio all'immagine di INDEX EROPEA S.p.a. e INDEXCOM S.r.l. e del marchio IndexPoint; La causa è stata promossa nuovamente con richiesta urgente e ci sono state 2 udienze una l’11 Gennaio 2011 l’altra è stata fatta il 20 Gennaio 2011 in tutte e due le occasioni il Sig. CALIANDRO non si è presentato tenendo conto che l’udienza del 20 Gennaio l’aveva chiesta il Giudice perché comparisse anche il CALIANDRO, ma il suo legale dichiara in tribunale che è stato colpito da un grave lutto in quanto è mancato il suocero, ma io ho saputo che invece era il patrigno. Tutto ciò mi è sembrato una grande scusa per non presentarsi come già fatto alla prima udienza e ne ho avuto conferma la sera, sul Social Network Facebook dove lui e la moglie sono iscritti, la sera di Giovedi 20 Gennaio 2011 la moglie prima alle ore 19.18 commenta “...addio Parigi........” poi due giorni dopo scrive “........e stasera si riparte x” e pubblica dei video musicali, già il fatto che il giorno del lutto una persona di cui gli muore un genitore trovi la forza di mettersi a scrivere su Facebook mi sembra al quanto strana per di più pubblica video musicali come se niente fosse, per cui è strano che CALIANDRO non si presenta ad un’udienza da lui chiesta con provvedimento di urgenza, questa è stata la dimostrazione che lui ha fatto dichiarare che era stato colpito da un grave lutto, mentre la moglie come se niente fosse a poche ore dal lutto era su Facebook. Nella presente causa mi viene anche contestato di pubblicare senza il consenso la foto del Sig. Caliandro. In realtà sul blog risulta essere linkato e riprodotto anche un articolo pubblicato su BergamoNews - quotidiano online, nel quale la Index Holding dava notizia di nuovi servizi e prodotti offerti sul mercato; Tale articolo è stato inserito sul blog in data 11.11.2010; L'articolo in questione pubblica nella sua prima pagina una foto in primo piano del volto del Sig. CALIANDRO; Io ho riprodotto sul mio blog per intero l'articolo nel suo formato originario, senza alterarne il testo ed il contenuto; La contestazione fatta anche in questo caso dal Sig. CALIANDRO è del tutto tendenziosa e mira esclusivamente a gettare discredito su di me, e costituisce l'ennesima iniziativa attivata dal Sig. CALIANDRO tramite INDEX EUROPEA S.p.a. ovvero le sue emanazioni, in danno all'odierno convenuto, nel tentativo illecito di limitare la mia libertà di espressione delle proprie opinioni come cita L’ART.21 della Costituzione Italiana (Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre le ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore succesive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto). Nella causa viene anche messo agli atti che io nel mio blog chiedo delle donazioni per le cause per cui parte ricorrente non sarebbe a conoscenza del fatto che tali spese vengano sostenute da me, in merito a ciò si osserva quanto segue. La difesa di parte ricorrente omette volutamente di considerare la continua attività del Sig. CALIANDRO volta sia ad impedire la diffusione di opinioni su INDEX sia a screditare ME (si veda il procedimento penale trattato all'udienza del 10.03.2011 avanti il Tribunale di Bergamo, Imputato il Sig. CALIANDRO, parte offesa il Sig. MULE'), nonchè il procedimento giudiziario 7773/10 tenutosi avanti al Tribunale di Bergamo anche nei confronti miei. Con particolare riferimento a quest'ultimo, introdotto in data 10.09.2010 e trattato all'udienza del 24.11.2010, il Sig. CALIANDRO con azione identica ha tentato di ottenere la chiusura per ordine del Giudice di un gruppo di discussione su Facebook al quale accedevano utenti IndexPoint insoddisfatti. La causa del 20 Gennaio con procedimento giudiziario 11473/10 si è chiusa nuovamente con compensazione delle spese, per cui la Index continua ad arrecarmi danno chiamandomi in causa ingiustamente e i giudici non la condannano mai. Io ho anche segnalato l’avvocato della Index al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena perché non mi può chiamare ingiustamente in Causa in continuazione senza che stia diffamando nessuno. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena mi scrive prima di aver rubricato esposto disciplinare, poi tale segnalazione è stata archiviata perché secondo il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena e più precisamente da parte dell’Avv. a cui è stato dato l'incarico, l’Avv. della Index avrebbe legittimamente esercitato il diritto di difendere il suo assistito.

Dopo tutto quanto sto passando ingiustamente mi hanno fatto anche un’ingiunzione di pagamento per il blocco dei pagamenti che ho fatto nel 2007 in seguito all’inadempienza contrattuale come comunicato dal mio legale con raccomandate a.r e di cui si è parlato sopra, nell’attesa che il mio legale ha cercato di impugnare l’ingiunzione purtroppo Venerdi 21 Gennaio 2011 mi chiama la Banca e mi dice che è arrivato l’Ufficiale Giudiziario e mi hanno bloccato il Conto Bancario. Sono dovuto andare in prestito per avere dei soldi, mia figlia che ha un’invalidità ha subito un’intervento in data 23 Marzo 2011 al Gaslini di Genova, ho dovuto chiedere aiuto a parenti per sostenere le spese in quanto le mie carte di credito sono bloccate a causa di questa gente e la banca non mi da credito. In merito a questa situazione, la causa riguardo il loro Contratto firmato nel 2006, secondo me inadempiente perché hanno apportato modifiche contrattuali dopo la mia firma nel 2007 e senza il mio successivo consenso, il Giudice di Pace con sentenza 1373/11 del 19 Settembre 2011 ha dato ragione ad Index, condannandomi a pagare. Come è possibile che la giustizia italiana non provveda a controllare certi soggetti, tra cui anche i giudici? E’ inammissibile che gli vengano concessi sempre provvedimenti di urgenza senza che un giudice verifichi se effettivamente ci sono i presupposti e senza controllare se la controparte in questo caso io sia veramente colpevole, non valutando bene la situazione e trattandola in maniera superficiale. Chiedo alla Stampa tutta di poter intervenire per fermare questa situazione dove una società solo perché ha i miliardi possa pensare di fare dei soprusi e voler avere ragione con l’intento di rovinare delle famiglie che non hanno la possibilità finanziaria di potersi difendere. L’italia deve sapere che nessuno fa niente per aiutare me e anche altre persone (Commercianti) nella mia stessa situazione. Il problema che non siamo privati ma commercianti e nessuno ci tutela. Dobbiamo fare come i mafiosi e non pagare più tasse e non avere niente di intestato per poter cosi non subire soprusi?

Sono anche stato denunciato nuovamente io e altre 12 persone, a me è stato notificato in data 15 Aprile 2011 dai Carabinieri che su di me pende un Procedimento Penale per una Querela da parte del Sig. Caliandro Gabriele (Amministratore unico della Index) presentata in data 28 Marzo 2011 presso il Comando Stazione Carabinieri di Stezzano. Sicuramente il fatto riguarda il gruppo che abbiamo su Facebook http://www.facebook.com/home.php?sk=group_130916466961504&ap=1 dove si parla delle proprie opinioni su chi ha sottoscritto un contratto con questa azienda e come si è trovato, e secondo la Index Europea noi li diffamiamo. Sono anche stato chiamato in data 24 Ottobre 2011 ad una mediazione a Bergamo perchè mi contestato anche che sul sito http://www.firmiamo.it/contrattoeserviziindexpoint dove c'è una petizione contro di loro promossa da me in data 13 Luglio 2009 ci sono frasi offensive e diffamatorie contro di loro. L’azienda ha più volte tentato di limitare la nostra libertà di opinione, noi non abbiamo mai diffamato e non lo faremo mai, esprimiamo solo il nostro giudizio personale, se c’è qualche elemento che magari ha menzionato la parola truffa, o altra frase offensiva e/o diffamatoria può anche essere dovuta al fatto che dopo aver firmato un contratto si ritrova non contento per dover pagare delle rate e non avere quanto promesso, oppure chi mi dice che qualcuno che firma non sia qualche infiltrato che voglia danneggiarmi, come già successo precedentemente nel 2008 dove il Sig. Caliandro sotto false identità spacciandosi per un commerciante contento dei servizi screditava quanto scrivevamo e mi aveva anche insultato? Comunque sia è da punire chi scrive quelle frasi e non io che non le ho scritte e per di più ho sempre dichiarato e sostenuto su tutti i blog e forum di non diffamare ed offendere. Se la verità fa male bisogna solo cambiare politica Aziendale, a posto di denunciare chiunque parli di voi, i soldi dati agli avvocati possono essere investiti per un miglior servizio al commerciante, che sicuramente se soddisfatto porterebbe altri clienti e non ci sarebbero cosi forum e blog contro di voi.


Tu be continued…

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